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Piccoli investimenti di capitale
l'acquisto di una quota
immobiliare
Iniziamo dalla domanda fondamentale:
Dopo che ho acquistato la quota di un immobile, che cosa me ne faccio?
Preambolo,
1. Poiché c'è poca propensione nell'acquisto di una quota, è possibile acquistarla al 40% del suo valore.
Esempio: se l'immobile vale 100 €, una quota di 1/3 non si acquista a 33,3 euro bensì a 13
euro. Cioè, il 60% in meno (statistiche immobiliari).
Poi,
2. Dopo l'acquisto della quota si chiede lo scioglimento della comunione per indivisibilità dell'immobile.
Mediamente trascorrono due anni per attivare la vendita giudiziaria.
3. Quando si giunge all'Asta,
l'intero immobile si venderà a prezzo pieno...
4. Pertanto, chi ha comprato con il 60% di sconto
potrà guadagnare la relativa plusvalenza. E non solo...
5. Se l'unità immobiliare è frazionabile
(con ingressi autonomi) è anche possibile far decretare la divisione giudiziale. In
tal modo, da una quota si giunge direttamente alla piena proprietà di un'unità intera.
Le variabili,
,
I valori di acquisto cambiano in base alla frazione della quota: se è
minore del 50%, se è pari al 50% o maggiore del 50%. E in base alla
proporzione della quota varia anche la strategia del prosieguo: cioè, per giungere allo scioglimento della
proprietà indivisa. Infine, non bisogna dimenticare che sussiste la prelazione del comproprietario, che l'unità si vende libera se è abitata da un
comproprietario, che l'eventuale canone di locazione va distribuito tra
i titolari delle quote, ed altro ancora...
Le risultanze,
Dunque, partire da una quota per
giungere all'intero... con un piccolo investimento di capitale.
ITALCASA
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Piccole e grandi
strategie di acquisto
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